Ricky Gianco

Riccardo Sanna ha 11 anni quando debutta in pubblico partecipando ad un concorso e vincendolo: accade a Varazze nel 1954. Dopo 4 anni registra i suoi primi 45 giri alla Excelsius (Cetra) fra cui “Ciao ti dirò”, “Bye bye love”, “La notte”, “Twenty flight rock”, ”Senza parole” e “Precipito” (che registrerà ancora nel 1990 a Los Angeles). Il primo ad accorgersi di lui è Mike Bongiorno che dopo un paio di spot televisivi lo invita ad alcuni suoi spettacoli in giro per l’Italia. I brani registrati convincono poi il talent-scout maestro Gianfranco Reverberi a farlo entrare nella scuderia Ricordi. Nel frattempo Riccardo si fa chiamare Ricky Sann e ha già formato la sua prima band (i futuri Dik Dik). È il 1960; alla Ricordi Ricky conosce Gaber, Bindi, Endrigo, Jannacci, Tenco e Paoli (col quale realizza il 45 giri “Come un bambino”). Pubblica alcuni 45 giri come “Distrattamente”, “Dubbi” ecc., alcuni dei quali registrati con Enzo Jannacci al piano e Luigi Tenco al sax.

Nel 1961 fonda con Adriano Celentano il Clan. Lascia la Tavola Rotonda (Ricordi) che minaccia una causa e così, su idea di Adriano, cambia nome e diventa Ricky Gianco; sostituisce Adriano per alcune tappe del primo Cantagiro del ’62, cantando “Stai lontana da me”. Vince tutte le tappe e viene processato da L.Taioli, C.Villa e Teddy Reno che accusano il Clan di brogli. Incide il primo 45 giri Clan (ACC 24.000) ”Vedrai che passerà”/“Te ne vai”, trova e registra “Pregherò” (“Stand by me”) che poi Celentano riinciderà; Ricky canta “Tu vedrai” (seguito di “Pregherò”)/”Il mio mondo”, “Non c’è pietà”; compone “Sei rimasta sola” e “Pasticcio in Paradiso” incise da Celentano. Dopo circa un anno e mezzo lascia il Clan e con la Jaguar (etichetta nata per lui) vende più di tre milioni di dischi: “A mani vuote”, “Il tramonto”, “Eva”, “Ti cercherò”, “Non ti potrò scordare”, ”È la fine” e una personale versione rock di “Come facette mammeta” che va ai primi posti della Hit Parade Internazionale in Canada; ma invece di partire per il Canada nel 1963 parte per Londra, conosce Dick James e Brian Epstein (editore e manager dei Beatles) che, un anno dopo, gli presentano i Beatles nel corso del “Christmas Show” all’Astoria Theatre. Torna in Italia e incide “Cambia tattica” (“From me to you”), “Non cercarmi” (“All my loving”).

L’amico impresario Leo Wachter lo vorrebbe insieme ai Fab Four per il tour italiano, ma Ricky rifiuta. Ritorna a Londra per registrare “Non ti potrò scordare”, ”Luisa” e “Yum Yum” del quale viene girato un video che in Italia viene proiettato prima del film con Jack Lemmon “Sotto l’albero yum yum”.

In seguito traduce molti brani di Lennon-McCartney, fra i quali “Michelle” (incisa da Adriano Celentano), e canzoni di Chuck Berry e Cat Stevens.

Ricky Gianco collabora sempre anche con Gian Pieretti e nascono “Il vento dell’est”, “Pietre”, “Felicità felicità”, “Celeste” e “Viola d’amore”.

Pubblica 2 LP; partecipa al festival di Sanremo nel 1965 (con “Devi essere tu”). Scrive canzoni per Mina, Patty Pravo, Peppino Di Capri, Little Tony, Bobby Solo, Maurizio Vandelli, Donatello, Antoine (“Pietre”, a Sanremo ’67), l’Equipe 84 (“Nel ristorante di Alice”), Rosanna Fratello, Rocky Roberts, Christian De Sica, Wilma Goich, i Nuovi Angeli, i Satelliti ecc.

Traduce e canta Bob Dylan (“I’m a lo some hobo” e “Just like a woman”); torna alla Ricordi e incide altri singoli (“Oggi”, “L’ora dell’amore”, “Un aquilone” e “Un cavallo bianco”).

Compone le musiche per l’ episodio del film “Capriccio all’italiana” interpretato da Totò (1968).

Da anni si dedica alle produzioni: “I Quelli” (poi Premiata Forneria Marconi), “I Ribelli” con Demetrio Stratos (per il quale scrive “Pugni chiusi”), e il “Supergruppo”, composto, oltre che da Ricky, da Victor dell’Equipe 84, Mino dei Giganti, Pietruccio dei Dik Dik e Gianni dei Ribelli; per il “Supergruppo”, scrive “Accidenti” (a Sanremo nel ’70). Altre sue canzoni partecipano al festival di Sanremo: nel 1971 “Ti voglio”, presentata da Donatello, e nel 1972 “Tu, giovane amore mio” sempre Donatello e “Un viaggio in Inghilterra” presentata da “I Nuovi Angeli”.

Nel 1972 la Ricordi pubblica e subito ritira un 45 giri “Una città nell’eternità” cantata da Nanni Rauco (che in realtà è Ricky Gianco) che susciterà grande interesse nei collezionisti.

Sempre nel 1972 fonda l’etichetta alternativa “Intingo”; produce e pubblica album di Gianni Nebbiosi, l’Albero Motore, il Canzoniere del Lazio. Registra due LP per i bambini, prestando la voce a “Braccio di Ferro“. Fa parte del cast della prima produzione televisiva a colori su Rai 1 de “Alice nel paese delle meraviglie” (regia di Guido Stagnaro) nel ruolo di Trullallì insieme a Bruno Lauzi, Trullallà.