Francesco M. Cataluccio

Si è laureato in Filosofia a Firenze e ha studiato, dal 1983 al 1986, Storia delle idee all’Istituto di Studi Letterari (IBL) dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia.

Dal 1987 al 1989 ha lavorato per il CNR, sotto la direzione di Enrico Castelnuovo, alla costituzione dell’Archivio storico dell’azienda metalmeccanica Breda di Sesto San Giovanni (Milano), curando con Franco Marcoaldi la pubblicazione del volume La Breda all’estero. Un secolo di lavoro nel mondo, Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1990. Tra gli anni ottanta e gli anni novanta ha pubblicato articoli dedicati alla letteratura polacca e allo stato delle cose in Polonia e negli altri paesi dell’Est europeo, da Solidarność alla caduta del muro di Berlino e oltre, su periodici e riviste quali “MicroMega”.

Dal 1989 al 2009 ha lavorato nell’editoria come caporedattore e responsabile dei Tascabili e dei Classici presso Feltrinelli (1989-1995), direttore editoriale alla Bruno Mondadori (1996-2004), direttore editoriale e consigliere di amministrazione della Bollati Boringhieri (2005-2009). Dal 2005 ha tenuto conferenze sulla storia dell’arte e lezioni universitarie (Ca’ Foscari, Venezia e Pinacoteca di Brera, Milano). Dal 2009 si occupa dei programmi culturali dei Frigoriferi Milanesi ed è consigliere di amministrazione della Bastogi S.p.A.

Ha introdotto i cataloghi di alcuni artisti contemporanei: Marco Petrus (2009), Julie Polidoro (2013), Massimo Kaufmann (2014). È columnist della rivista bilingue di design e arte “Inventario” (Corraini edizioni, Mantova-Milano) sin dal primo numero (2010), fa parte della redazione di “La Rivista di Engramma. La tradizione classica della memoria occidentale” pubblicata online ed è nel comitato editoriale delle edizioni a essa collegate (IUAV, Università di Venezia). Collabora al supplemento culturale domenicale de Il Sole 24 Ore, “doppiozero.com” [4] e “ilpost.it” [5].

Tra le sue pubblicazioni: Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi 2004; nuova ed. ampliata: 2014); Vado a vedere se di là è meglio (Sellerio 2010); Che fine faranno i libri? (Nottetempo 2010); Chernobyl (Sellerio 2011); L’ambaradan delle quisquiglie (Sellerio 2012); La memoria degli Uffizi (Sellerio 2013).