Renzo Chiesa

Cremonese di nascita e milanese d’adozione. Baby boomer anni cinquanta. L’arrivo del primo televisore casalingo lo fa appassionare all’immagine.

Inconsciamente il primo approccio verso quello che diventerà la sua professione. Catturare l’immagine.

Studi di grafica e fotografia e da subito, frequentatore di studi fotografici. Il film di Antonioni, Blow up, visto e rivisto, ha “rovinato” parecchi giovani di quel periodo. Naturalmente la swinging London, musica rock e case occupate, per un’esperienza indimenticabile.

Arriva la crescita professionale; fotografare gli idoli musicali in concerto, oltre alla passione, diventa anche un vero lavoro. Foto di Jimi Hendrix, Rolling Stones, John Mayall, Canned Heat, Bob Marley, Frank Zappa…….copertine di Paolo Conte, Enzo Jannacci, Lucio Dalla, Favonio e tanti altri, testimoniano una ventina d’anni di intenso lavoro nell’ambiente musicale.

Ma la voglia di libertà di decidere autonomamente del suo lavoro, di non avere troppe pressioni attorno, hanno la meglio e decide di lasciare l’ambiente musicale per avventurarsi in foto di food, interni di case, viaggi turistici. Il ritratto però rimane il comune denominatore del suo lavoro; scrittori, artisti, chef, manager, gente comune, sono i protagonisti delle foto che illustrano riviste e libri.

Pubblicazioni su Amica, Case&Country, Gentleman, Panorama, Costruire, AD, Spazio Casa, Whon Design, Hauser, Attitude e libri come “Menù per quattro stagioni” di Claudio Sadler, “Mangiare da cani”, ultimo pubblicato “La Milano scolpita da Leone Lodi”.

Però il rock non muore mai, come la passione per una buona stampa in bianco/nero. Questo lo ha portato a esporre una selezione di grandi del rock, in location varie, da la Permanente di Milano, a Extrafid Art di Lugano, Gli Eroici Furori, galleria d’arte di Milano, allo Spazio Broletto di Pavia, alla Villa Sirtori di Olginate ai Frigoriferi Milanesi di Milano, alla galleria d’arte HQ-Headquarter di Milano.