Walter Siti

Walter Siti (Modena20 maggio 1947) è uno scrittorecritico letterario e saggista italiano.

Laureato all’ Università di Pisa e diplomatosi Scuola Normale Superiore [1], già docente dell’Università di Pisa e della Calabria, fino all’ottobre 2007 è stato professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università dell’Aquila. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, Il realismo dell’avanguardia (Einaudi1973) e Il neorealismo nella poesia italiana (Einaudi, 1980); ha pubblicato inoltre su varie riviste italiane e straniere («Nuovi argomenti», «Paragone», «Rivista di letteratura italiana» e altre) saggi su MontalePennaPier Paolo Pasolini e sulla poesia italiana contemporanea. È il curatore delle opere complete di Pasolini per la collana editoriale “I Meridiani“, della Mondadori.

Dopo un esordio da poeta (sue poesie sono apparse sull’Almanacco dello Specchio n.8 – 1979, con un’introduzione di Franco Fortini), a partire dagli anni Novanta ha cominciato a pubblicare anche romanzi, in cui la visione della realtà sociale spesso si sublima, e viene filtrata, da storie d’amore omosessuale. Nel 2007 è stato finalista del premio letterario Premio Bergamo. Nel 2009 ha vinto il premio letterario Dedalus. Dal novembre del 2008 tiene su La Stampa di Torino una rubrica di televisione intitolata “La finestra sul niente”. Nel 2012 è nel cast del programma di Italia 1La Scimmia come preside. Nel 2013 vince il Premio Strega[2] e il Premio Mondello con il romanzo Resistere non serve a niente, edito da Rizzoli.

Nell’aprile del 2017, l’ultimo libro dello scrittore Walter Siti Bruciare tutto che tratta lo scottante tema della pedofilia ha dato luogo ad una lunga polemica.